Indice dei contenuti
Panoramica del percorso
Una parte consistente degli eventi avversi e dei contenziosi in sanità nasce da problemi di comunicazione, non da errori tecnici. Questo master lavora sulla relazione professionista-paziente e sulla comunicazione interna all’équipe, nei contesti in presenza e in quelli mediati dalla tecnologia.
Il programma include la comunicazione delle cattive notizie, la gestione dei conflitti e la relazione a distanza, che ha regole proprie e non è la semplice trasposizione del colloquio in presenza.
A chi si rivolge
Professionisti sanitari di ogni disciplina che vogliono strutturare le competenze relazionali, e figure di coordinamento che gestiscono la comunicazione dentro l’équipe.
Programma e contenuti
Il percorso alterna modelli teorici della comunicazione ed esercitazione su situazioni cliniche.
- Modelli della comunicazione in ambito sanitario
- Il colloquio clinico e l’ascolto attivo
- Comunicazione delle cattive notizie
- Gestione dei conflitti con pazienti e familiari
- Comunicazione nell’équipe e passaggio di consegne
- Relazione a distanza e comunicazione mediata
- Consenso informato e comunicazione del rischio
- Burnout e cura della relazione professionale
L’articolazione in moduli e crediti è quella pubblicata dall’ateneo e può essere aggiornata a ogni edizione: il piano ufficiale resta il riferimento.
Sbocchi professionali
Le competenze relazionali non aprono un ruolo nuovo, ma incidono su qualità del lavoro e contenzioso.
- Miglioramento della pratica clinica in qualsiasi setting assistenziale
- Ruoli di coordinamento e gestione dell’équipe
- Formazione interna sulle competenze relazionali
- Uffici relazioni con il pubblico e gestione dei reclami
- Supporto ai percorsi di umanizzazione delle cure
- Attività di tutoraggio del personale in inserimento
Perché può essere utile
È il percorso meno spendibile in termini di ruolo e uno dei più utili in termini di pratica quotidiana: le competenze relazionali riducono il contenzioso e il logoramento personale. Se cerchi un titolo che apra una posizione specifica, non è questo; se il problema è come sostenere il lavoro nel tempo, lo è parecchio.
Modalità e organizzazione
Il percorso è erogato online sulla piattaforma dell’ateneo, con materiale sempre accessibile e nessun obbligo di frequenza in orari fissi. Per chi lavora in corsia o in struttura è la differenza tra poter fare il master e doverci rinunciare.
La valutazione finale prevede una prova conclusiva. Se il piano include attività pratica, chi già lavora nel settore può in genere chiedere il riconoscimento dell’esperienza in servizio al posto del tirocinio esterno: conviene chiarirlo prima dell’iscrizione.
Costi, agevolazioni ed ECM
La quota di iscrizione non è esposta in modo uniforme sulle schede dell’ateneo e varia per convenzioni con aziende sanitarie, ordini professionali e associazioni di categoria. Prima di iscriverti chiedi un preventivo scritto che comprenda quota, eventuale contributo per il tirocinio e costi della prova finale.
Due voci fanno spesso la differenza e vengono scoperte tardi. La prima: molte aziende sanitarie finanziano in tutto o in parte la formazione del personale dipendente, quindi la domanda all’ufficio formazione va fatta prima di pagare. La seconda: i master universitari danno diritto all’esonero dall’obbligo formativo ECM per l’anno di frequenza, un beneficio che vale la pena mettere sul piatto quando valuti il costo complessivo dei 60 CFU.
Se stai ancora valutando se un master ti serve davvero, e quale livello faccia al caso tuo, la guida ai master online di primo e secondo livello spiega le differenze tra le tipologie e cosa cambia in termini di requisiti e riconoscimenti.
Informazioni da verificare prima dell’iscrizione
Tre cose da chiarire con la segreteria prima di versare la quota, perché sono quelle che cambiano il valore reale del titolo.
I requisiti di accesso. I master dell’area sanitaria sono in genere riservati a specifiche classi di laurea o a professionisti iscritti a un albo: verifica che il tuo titolo rientri tra quelli ammessi, perché l’elenco è puntuale e non ammette equivalenze generiche.
Il valore ai fini di carriera. Se il tuo obiettivo è un avanzamento in azienda sanitaria o un punteggio in graduatoria, controlla come quel master viene valutato nel tuo comparto: il punteggio dipende dal livello e dai CFU, non dal titolo del corso.
Il tirocinio. Chiedi se è obbligatorio, dove si svolge e se l’attività lavorativa in corso può sostituirlo. Puoi confrontare l’offerta completa nella sezione master e vedere tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata a eCampus.