Indice dei contenuti
- 1. Cosa sono i percorsi abilitanti 60 CFU
- 2. Chi può accedere ai percorsi abilitanti
- 3. Come si svolge il percorso da 60 CFU: struttura e contenuti
- 4. Percorsi abilitanti nelle università telematiche
- 5. Costi e confronto tra atenei
- 6. La differenza tra 60 CFU, 30 CFU e 24 CFU: quale percorso fa per te?
- 7. Domande frequenti sui percorsi abilitanti 60 CFU
I percorsi abilitanti da 60 CFU per l’insegnamento sono stati introdotti dal DL 36/2022 e sostituiscono il vecchio TFA. Ecco come funzionano, chi può accedervi e dove farli nel 2026.
1. Cosa sono i percorsi abilitanti 60 CFU
Con il Decreto Legge 36/2022 (convertito in Legge 79/2022, noto come “riforma Bianchi”), il sistema di abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie di I e II grado è stato radicalmente riformato. I nuovi percorsi abilitanti da 60 CFU sostituiscono il vecchio Tirocinio Formativo Attivo (TFA), che era caratterizzato da accesso a numero chiuso, bandi regionali e lunghe attese.
La novità più importante è l’accesso libero: chi possiede i requisiti di laurea magistrale nella classe di concorso desiderata non deve superare alcun concorso preliminare per iscriversi al percorso abilitante. Può farlo in qualsiasi momento, senza dipendere dai tempi della pubblica amministrazione.
I percorsi abilitanti sono attivati dalle università italiane — incluse le università che offrono percorsi abilitanti online — previa autorizzazione del MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca). Ogni percorso è specifico per una classe di concorso (es. A-11 Discipline letterarie, A-27 Matematica e Informatica, A-01 Arte e Immagine).
Il testo normativo di riferimento è il DL 36/2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, integrato dai successivi decreti attuativi del MUR che definiscono le modalità operative dei percorsi.
2. Chi può accedere ai percorsi abilitanti
I requisiti per accedere al percorso abilitante da 60 CFU variano in base alla situazione del candidato. Esistono tre scenari principali:
- Neolaureati e chi non ha mai insegnato: laurea magistrale (o a ciclo unico) nella classe di concorso per cui si vuole abilitarsi, con i necessari crediti formativi nelle discipline specifiche della classe.
- Docenti con contratti a tempo determinato: possono accedere direttamente al percorso da 60 CFU se non hanno ancora maturato 3 anni di servizio nelle scuole statali.
- Docenti con almeno 3 anni di servizio (di cui uno nella specifica classe di concorso): accedono al percorso ridotto da 30 CFU, come dettagliato nella sezione dedicata.
È fondamentale che la laurea magistrale corrisponda alla classe di concorso per cui si chiede l’abilitazione. Ad esempio, per la classe A-11 (Discipline letterarie e latino) è richiesta in genere la LM-14 (Filologia moderna) o equivalenti; per A-27 (Matematica e informatica) la LM-40 (Matematica) o la LM-18 (Informatica).
Prima di iscriversi è sempre consigliabile verificare la corrispondenza laurea-classe di concorso sul sito dell’ateneo scelto o attraverso i corsi di laurea online per futuri insegnanti che spesso includono orientamento specifico sull’accesso alle classi di concorso.
3. Come si svolge il percorso da 60 CFU: struttura e contenuti
Il percorso abilitante da 60 CFU è articolato in tre aree formative ben distinte, ciascuna con un peso preciso in crediti formativi universitari:
| Area formativa | CFU | Contenuti principali |
|---|---|---|
| Formazione pedagogica e didattica | 20 CFU | Pedagogia, psicologia dell’apprendimento, didattica generale, inclusione scolastica |
| Formazione disciplinare e didattica disciplinare | 20 CFU | Approfondimento della disciplina specifica della classe di concorso e metodologie didattiche disciplinari |
| Tirocinio diretto e indiretto | 20 CFU | Minimo 300 ore in una scuola convenzionata (tirocinio diretto) + ore di riflessione guidata (tirocinio indiretto) |
Il tirocinio diretto è la parte più impegnativa e richiede la presenza fisica in un istituto scolastico convenzionato con l’ateneo. Le 300 ore minime di tirocinio devono essere svolte in una scuola del territorio, affiancati da un docente tutor. Nelle università telematiche, la parte teorica (i primi 40 CFU) si svolge interamente online, ma il tirocinio diretto resta obbligatoriamente in presenza.
La durata complessiva del percorso è di almeno 6 mesi, ma nella pratica la maggior parte degli atenei struttura i programmi su 8-12 mesi per garantire il completamento del tirocinio e consentire agli studenti lavoratori di gestire i carichi di studio. Al termine è prevista una prova finale che comprende una lezione simulata davanti a una commissione.
4. Percorsi abilitanti nelle università telematiche
Le università telematiche riconosciute dal MUR rappresentano una scelta particolarmente vantaggiosa per i docenti precari che lavorano già e non possono permettersi di seguire lezioni in sede. Grazie alla didattica asincrona (video-lezioni on-demand, materiali scaricabili, forum), è possibile studiare nei propri spazi e nei propri tempi.
I principali atenei telematici che offrono percorsi abilitanti da 60 CFU in Italia sono:
| Ateneo Telematico | Sede legale | Percorsi abilitanti attivi | Modalità tirocinio | Stima costo |
|---|---|---|---|---|
| Università eCampus | Novedrate (CO) | Diverse classi di concorso (A-01, A-11, A-22, A-27 e altre) | Online (teorica) + presenza (tirocinio) | €2.500–€4.000 |
| Università Pegaso | Napoli | Classi di concorso per scuola secondaria I e II grado | Online (teorica) + presenza (tirocinio) | €2.000–€3.500 |
| Uninettuno | Roma | Selezionate classi di concorso scientifiche e umanistiche | Online (teorica) + presenza (tirocinio) | €2.500–€3.800 |
Nota: I costi indicati sono stime basate sulle informazioni disponibili e possono variare. Si consiglia di verificare i prezzi aggiornati direttamente sui siti degli atenei o richiedendo informazioni tramite la nostra guida ai percorsi abilitanti online.
Tutti e tre gli atenei sono nell’elenco MUR delle università telematiche riconosciute, quindi i titoli da loro rilasciati hanno pieno valore legale. Prima di iscriversi verificare sempre che l’ateneo attivi il percorso abilitante nella specifica classe di concorso desiderata, in quanto non tutte le classi sono attive in tutti gli atenei.
Per un confronto più ampio consulta anche i master per docenti che possono affiancare o completare la formazione abilitante.
5. Costi e confronto tra atenei
Il costo di un percorso abilitante da 60 CFU varia sensibilmente in base all’ateneo scelto. In linea generale, le università telematiche si collocano tra i €2.000 e i €4.500, mentre alcuni atenei tradizionali statali possono applicare rette più basse per i percorsi abilitanti, ma con meno flessibilità nella frequenza.
Elementi da considerare nella valutazione del costo reale:
- Quota di iscrizione e tasse di segreteria: spesso separate dalla retta e non sempre incluse nel preventivo iniziale.
- Materiali didattici: molte telematiche includono tutto il materiale nel prezzo; verificare se ci sono costi aggiuntivi per libri o piattaforme.
- Rateizzazione: quasi tutti gli atenei telematici permettono pagamento a rate mensili o trimestrali, senza interessi.
- Costi del tirocinio: il trasporto verso la scuola convenzionata è a carico dello studente; verificare la presenza di sedi convenzionate nella propria provincia.
- Prova finale: alcuni atenei includono la sessione di laurea nel costo totale, altri applicano un’ulteriore tassa.
Le rette universitarie pagate alle università telematiche riconosciute dal MUR sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi (modello 730), nella misura eccedente la retta di un ateneo statale della stessa area geografica.
6. La differenza tra 60 CFU, 30 CFU e 24 CFU: quale percorso fa per te?
Uno dei punti di maggiore confusione per i docenti precari riguarda la differenza tra i tre percorsi. Ecco una spiegazione chiara:
| Percorso | A chi si rivolge | Risultato |
|---|---|---|
| 60 CFU | Chi non ha mai insegnato o ha meno di 3 anni di servizio nella scuola statale | Abilitazione completa all’insegnamento nella classe di concorso |
| 30 CFU (percorso ridotto) | Docenti con almeno 3 anni di servizio statale, di cui 1 nella specifica classe di concorso | Abilitazione completa con riconoscimento dell’esperienza pregressa; oppure chi ha già completato i vecchi 24 CFU |
| 24 CFU (vecchio percorso) | Acquisiti prima del 31/10/2019 secondo il DM 616/2017 | Non costituivano abilitazione autonoma; consentono però di accedere al percorso ridotto da 30 CFU invece di 60 CFU |
Percorso da 30 CFU in dettaglio: Chi ha già maturato almeno 3 anni di servizio nelle scuole statali (di cui almeno 1 nella classe di concorso specifica) oppure chi ha già acquisito i vecchi 24 CFU secondo il DM 616/2017 può beneficiare di un percorso ridotto. I 30 CFU richiesti si articolano in formazione pedagogica-didattica e tirocinio, con un numero inferiore di ore rispetto al percorso completo.
È importante sottolineare che i 24 CFU da soli non abilitano: sono un prerequisito che permette di ridurre il percorso da 60 a 30 CFU, ma non sostituiscono l’abilitazione formale. Chi si trova in questa situazione deve comunque completare i 30 CFU aggiuntivi per essere pienamente abilitato.
Per qualsiasi dubbio sul percorso più adatto alla propria situazione, il consiglio è di rivolgersi direttamente alla segreteria dell’ateneo scelto e, se necessario, al sindacato di categoria (CGIL Scuola, CISL Scuola) per un’analisi personalizzata.
7. Domande frequenti sui percorsi abilitanti 60 CFU
Quanto durano i percorsi abilitanti da 60 CFU?
I percorsi abilitanti da 60 CFU hanno una durata minima di 6 mesi, ma nella pratica la maggior parte degli atenei li struttura su 8-12 mesi per garantire il completamento del tirocinio diretto (minimo 300 ore in una scuola convenzionata). Nelle università telematiche la parte teorica si può svolgere a distanza, mentre il tirocinio resta obbligatoriamente in presenza presso una scuola convenzionata sul territorio.
Si possono fare i 60 CFU in un’università telematica?
Sì. Il DM 36/2022 e i decreti attuativi permettono agli atenei telematici riconosciuti dal MUR di attivare i percorsi abilitanti da 60 CFU. Atenei come eCampus, Pegaso e Uninettuno offrono già questi percorsi. La parte teorica (circa 40 CFU) si svolge online; il tirocinio diretto (circa 20 CFU) richiede presenza fisica in una scuola convenzionata della propria provincia o regione.
Qual è la differenza tra i percorsi abilitanti e il vecchio TFA?
Il vecchio TFA (Tirocinio Formativo Attivo) prevedeva un concorso selettivo a livello regionale con numero chiuso. I nuovi percorsi abilitanti da 60 CFU sono ad accesso libero per chi ha i requisiti di laurea magistrale nella classe di concorso, e si possono frequentare in qualsiasi momento senza attendere bandi regionali. Questo li rende molto più accessibili per i docenti precari che vogliono abilitarsi rapidamente senza dipendere dai tempi della pubblica amministrazione.
I 60 CFU sono validi per tutte le classi di concorso?
No: ogni percorso abilitante è specifico per una classe di concorso (es. A-11 Discipline letterarie, A-27 Matematica). Prima di iscriverti devi verificare che il tuo titolo di laurea magistrale corrisponda alla classe di concorso per cui vuoi abilitarti, e che l’ateneo attivi effettivamente quel percorso. L’elenco delle classi di concorso attivate da ogni ateneo è reperibile sui siti degli atenei o nei decreti di autorizzazione MUR.
Chi ha già 24 CFU cosa deve fare?
I 24 CFU acquisiti prima del 2019 secondo il vecchio DM 616/2017 non costituivano abilitazione autonoma. Con la riforma del 2022, chi ha già 24 CFU può beneficiare di un percorso ridotto a 30 CFU (anziché 60) per conseguire l’abilitazione completa. I dettagli del percorso da 30 CFU e il riconoscimento dei crediti pregressi dipendono dall’ateneo scelto e dalla normativa aggiornata al momento dell’iscrizione — verificare sempre con la segreteria prima di procedere.