Indice dei contenuti
- Introduzione
- Caratteristiche del corso di laurea
- Piano di studi e struttura del percorso formativo
- Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
- Modalità didattica
- Sbocchi professionali e opportunità di carriera
- Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
- L’ateneo e il valore del titolo
- Costi e agevolazioni
- Come scegliere l’università telematica giusta
Introduzione
La LM-32 è la magistrale in ingegneria informatica. Uninettuno la articola in tre indirizzi che coprono le tre direzioni in cui il settore ha maggiore domanda: i dati su larga scala, l’apprendimento automatico e la sicurezza del software.
Il titolo consente l’accesso all’esame di Stato per la sezione A dell’albo, settore dell’informazione, ma il suo valore principale sul mercato è la profondità tecnica: la differenza fra un profilo triennale e uno magistrale si vede sui problemi non standard.
L’indirizzo Big Data affronta il trattamento dei dati su larga scala: architetture distribuite di archiviazione ed elaborazione, flussi in tempo reale, modellazione dei dati, governo della qualità e della provenienza.
Il tema centrale non è la quantità in sé ma quello che la quantità rompe: metodi che funzionano su un archivio di poche righe smettono di funzionare su miliardi di record, e servono architetture diverse. È una competenza ingegneristica prima che statistica.
Caratteristiche del corso di laurea
Il quadro essenziale del percorso, da confrontare con gli altri corsi della stessa classe.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Classe di Laurea | LM-32 |
| Tipologia | Laurea Magistrale |
| Durata | 2 Anni |
| CFU | 120 |
| Modalità | Online, con esami in presenza |
| Ateneo | Università Telematica Internazionale Uninettuno |
Piano di studi e struttura del percorso formativo
Il biennio combina le architetture distribuite per i dati con i metodi di analisi e di governo della qualità. Il percorso vale 120 CFU complessivi, tra insegnamenti di base, caratterizzanti, attivita’ a scelta e prova finale.
- Architetture per big data e calcolo distribuito
- Basi di dati avanzate e modelli non relazionali
- Elaborazione di flussi di dati in tempo reale
- Data warehousing e modellazione analitica
- Governo della qualità e della provenienza dei dati
- Metodi statistici per l’analisi dei dati
- Visualizzazione e comunicazione dei dati
- Sicurezza e protezione dei dati personali
- Cloud computing e infrastrutture scalabili
- Progettazione di sistemi informativi analitici
L’elenco serve a dare la misura del percorso; per i dettagli — crediti per esame, propedeuticità, settori — fa fede il regolamento didattico dell’anno in corso.
Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
Serve una laurea di primo livello, insieme ai requisiti curriculari previsti dal regolamento: si ragiona per crediti nei settori scientifico-disciplinari, non per titolo del corso.
Se la triennale è di un’altra area, l’ateneo può chiedere integrazioni. Anche gli esami sostenuti da studente singolo rientrano nel conteggio, e spesso ci si dimentica di dichiararli.
Modalità didattica
La didattica è asincrona: videolezioni disponibili senza vincoli di orario, dispense scaricabili e test di autovalutazione per capire a che punto si è. Gli esami restano in presenza: si prenotano online e si sostengono presso Roma e i poli tecnologici convenzionati, anche all’estero.
La flessibilità è reale, ma va gestita: chi si dà due o tre finestre di studio fisse in settimana arriva in fondo, chi rincorre le sessioni tende ad allungare.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Il profilo è quello dell’ingegnere dei dati, figura richiesta ovunque si sia accumulato materiale non ancora utilizzabile.
- Data engineer e progettista di architetture dati
- Progettazione e gestione di data warehouse e piattaforme analitiche
- Ruoli tecnici in progetti di analisi e reportistica avanzata
- Consulenza su sistemi informativi analitici
- Ingegnere dell’informazione, sezione A dell’albo, dopo l’esame di Stato
Da tenere presente: il confine con il data scientist è sfumato e le denominazioni delle posizioni sono usate in modo incoerente dalle aziende: conviene leggere la descrizione del ruolo invece del titolo. In generale l’ingegnere dei dati costruisce l’infrastruttura, l’analista la usa.
Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
Rispetto all’indirizzo Machine Learning lavora sull’infrastruttura invece che sui modelli. I due si completano, e nella pratica professionale chi conosce entrambi i lati è nella posizione migliore.
L’ateneo e il valore del titolo
Il titolo rilasciato da Uninettuno, ateneo accreditato dal MUR, vale quanto quello di qualsiasi università statale: sul piano normativo non esiste alcuna distinzione. Nasce dal progetto NETTUNO e mantiene una vocazione internazionale: parte dei corsi è erogata in più lingue.
Costi e agevolazioni
La retta annuale va da 2.100 euro a 2.200 euro: la differenza dipende dall’ISEE e dalle convenzioni attive. Molti studenti pagano meno del listino grazie alle convenzioni di categoria. È la prima cosa da verificare, insieme alla rateizzazione, che qui è la norma e non un’eccezione.
Una parte della spesa rientra nella detrazione fiscale prevista per le università non statali, con tetti aggiornati ogni anno per area di studio e zona del Paese. Il costo pubblicizzato è quasi sempre quello della retta base. Contributo d’immatricolazione, riconoscimento crediti e tassa di laurea vanno chiesti a parte.
Come scegliere l’università telematica giusta
Il criterio che conta più di ogni altro è la classe di laurea, non il nome del corso: bandi di concorso, requisiti d’accesso alle magistrali e titoli per l’insegnamento ragionano per classe. Qui siamo nella LM-32. Subito dopo conta quanto ti riconoscono di quello che hai già fatto, che è la variabile con l’impatto maggiore sul tempo e sul costo complessivi.
E poi la cosa più concreta di tutte: dove sono le sedi d’esame e quanto ti costa raggiungerle, in tempo prima ancora che in denaro. Trovi tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata.