Indice dei contenuti
- Introduzione
- Caratteristiche del corso di laurea
- Piano di studi e struttura del percorso formativo
- Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
- Modalità didattica
- Sbocchi professionali e opportunità di carriera
- Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
- L’ateneo e il valore del titolo
- Costi e agevolazioni
- Come scegliere l’università telematica giusta
Introduzione
La classe L-28, Scienze e tecnologie della navigazione marittima e aerea, è una delle più rare nel panorama universitario italiano: pochi atenei la attivano, e Giustino Fortunato è fra questi. Forma i profili tecnici del trasporto, un settore che ha una caratteristica distintiva rispetto a quasi tutti gli altri: è regolato da normative internazionali vincolanti, e i titoli professionali seguono percorsi propri, separati da quelli accademici.
Questo è il punto da chiarire prima di iscriversi, e vale per tutti e quattro gli indirizzi.
L’indirizzo Trasporto Navale si occupa del trasporto marittimo: navigazione, gestione della nave, operazioni portuali, logistica marittima, normativa internazionale e sicurezza.
Il settore marittimo ha una regolamentazione internazionale particolarmente strutturata, con la convenzione STCW che disciplina formazione, certificazione e turni di guardia del personale navigante. Anche qui i titoli professionali marittimi seguono un percorso proprio, con corsi approvati, navigazione documentata ed esami presso l’autorità marittima.
Caratteristiche del corso di laurea
I dati in sintesi, utili per confrontare questo corso con gli altri della L-28.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Classe di Laurea | L-28 |
| Tipologia | Laurea Triennale |
| Durata | 3 Anni |
| CFU | 180 |
| Modalità | Online, con esami in presenza |
| Ateneo | Università Telematica Giustino Fortunato |
Piano di studi e struttura del percorso formativo
Il percorso unisce le discipline della navigazione marittima alla gestione delle operazioni portuali e logistiche. Il percorso vale 180 CFU complessivi, tra insegnamenti di base, caratterizzanti, attivita’ a scelta e prova finale.
- Navigazione marittima
- Tecnica ed economia dei trasporti marittimi
- Gestione delle operazioni portuali
- Logistica marittima e intermodalità
- Normativa internazionale della navigazione
- Sicurezza della navigazione e convenzioni internazionali
- Diritto della navigazione
- Meteorologia e oceanografia applicata
- Sistemi di bordo e propulsione navale
- Statistica e metodi quantitativi
L’elenco serve a dare la misura del percorso; per i dettagli — crediti per esame, propedeuticità, settori — fa fede il regolamento didattico dell’anno in corso.
Requisiti di accesso e riconoscimento dei crediti
Il requisito è il diploma quinquennale, oppure un titolo estero riconosciuto equipollente. L’indirizzo della scuola superiore non fa differenza.
Se in passato hai sostenuto esami universitari, anche in un corso lasciato a metà, quei crediti possono essere riconosciuti: la domanda si presenta prima di immatricolarsi ed è gratuita. Su un percorso da 180 CFU può valere un anno intero.
Modalità didattica
Non c’è obbligo di frequenza e le lezioni si recuperano in qualsiasi momento, insieme a materiale di supporto e prove di autovalutazione. Le prove d’esame si svolgono di persona presso Benevento e le sedi d’esame sul territorio, con più appelli distribuiti nell’anno.
La flessibilità è reale, ma va gestita: chi si dà due o tre finestre di studio fisse in settimana arriva in fondo, chi rincorre le sessioni tende ad allungare.
Sbocchi professionali e opportunità di carriera
Gli sbocchi sono nella filiera marittimo-portuale, che in Italia ha dimensioni rilevanti.
- Società di gestione portuale e terminal
- Compagnie di navigazione e agenzie marittime
- Logistica marittima e spedizioni internazionali
- Autorità di sistema portuale ed enti di controllo
- Carriera a bordo, con i titoli professionali conseguiti secondo la normativa STCW
Da tenere presente: la laurea nella classe L-28 è una formazione tecnica e gestionale sul settore dei trasporti; non è di per sé un titolo professionale abilitante. Le licenze di pilota, i titoli professionali marittimi e le abilitazioni previste per il trasporto sono rilasciati dalle autorità competenti a esito di percorsi formativi approvati, esami e requisiti di esperienza, secondo le normative europee e internazionali di settore. Alcuni atenei stipulano convenzioni che integrano i due percorsi: se questo è il motivo per cui si sceglie il corso, va verificato in modo esplicito con l’ateneo prima dell’iscrizione, non dopo. Per il personale navigante la convenzione internazionale STCW definisce requisiti di formazione, addestramento e certificazione che si acquisiscono attraverso corsi approvati e periodi di navigazione documentati.
Come si colloca rispetto agli altri indirizzi
È l’indirizzo dedicato al comparto marittimo, che in Italia ha un peso economico maggiore di quanto la visibilità pubblica suggerisca. Quello sul trasporto terrestre è il più generalista dei quattro.
L’ateneo e il valore del titolo
Il titolo rilasciato da Giustino Fortunato, ateneo accreditato dal MUR, vale quanto quello di qualsiasi università statale: sul piano normativo non esiste alcuna distinzione. Ateneo di dimensioni contenute, con un’offerta concentrata su poche aree fra cui i trasporti, rari altrove.
Costi e agevolazioni
La retta parte da 3.500 euro l’anno, e la quota effettiva dipende dall’ISEE e dalle convenzioni. Le convenzioni coprono in genere dipendenti pubblici, iscritti agli ordini professionali, forze armate e dipendenti di aziende partner: vale la pena chiedere se rientri in una categoria prima di iscriverti, perché nessuno te lo dice spontaneamente.
Vale la detrazione per le spese di istruzione universitaria non statale, entro i massimali stabiliti annualmente con decreto: è bene tenerne conto nel calcolo del costo reale. Chiedi sempre un preventivo scritto: è l’unico modo per confrontare davvero due atenei, perché ciascuno include voci diverse nella cifra che pubblicizza.
Come scegliere l’università telematica giusta
Due corsi con nomi diversi possono appartenere alla stessa classe ed essere equivalenti a ogni effetto di legge. Questo è nella L-28: è quello il dato da confrontare. Il secondo elemento è il riconoscimento dei crediti già acquisiti, che su un percorso lungo può valere un anno di studio.
Da ultimo dove si sostengono gli esami, aspetto che si sottovaluta all’iscrizione e pesa dal secondo anno in avanti. Trovi tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata.