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Medicina non si studia online. Nessuna università telematica riconosciuta dal MUR eroga il corso di Medicina e Chirurgia, e non è una questione commerciale: la classe LM-41 dura sei anni, ha l’accesso programmato a livello nazionale e prevede tirocini clinici in ospedale per una quota consistente dei crediti. Il tirocinio si fa su pazienti veri, con qualcuno che ti guarda le mani.
Se ti sei imbattuto in un’offerta di “laurea in Medicina online”, quasi certamente è una di queste tre: un ateneo estero, il cui titolo va poi riconosciuto in Italia con una procedura lunga e non automatica; un corso che Medicina non è — di solito scienze biologiche o della nutrizione, presentate in modo ambiguo; oppure qualcosa che non è riconosciuto affatto. In tutti e tre i casi conviene controllare l’ateneo negli elenchi ufficiali prima di firmare qualsiasi cosa.
Cosa è cambiato con il semestre aperto
Dall’anno accademico 2025/2026 il test d’ingresso non c’è più. Al suo posto c’è un semestre aperto: ci si immatricola liberamente e la selezione avviene alla fine, con tre esami scritti nazionali — chimica e propedeutica biochimica, fisica, biologia — che si svolgono in contemporanea in tutta Italia. Per entrare in graduatoria serve almeno 18 su 30 in ciascuna prova, e la graduatoria nazionale esce a gennaio su Universitaly.
Su questo circolano due fraintendimenti che vale la pena chiarire. Il numero programmato non è stato abolito: la selezione si è spostata dall’ingresso alla fine del primo semestre, ma i posti restano contingentati. E quel semestre si frequenta in presenza, in un ateneo statale o privato accreditato: online non esiste nemmeno quello.
Se non rientri in graduatoria
È la parte che riguarda più persone di quante lo dicano. Chi supera i tre esami ma non entra a Medicina non perde nulla di quello che ha fatto: i crediti restano, e se si è in posizione utile si può essere ammessi a un corso affine senza sostenere un altro test.
Quei CFU di chimica, fisica e biologia valgono in altri percorsi scientifici, e qui l’offerta online diventa una possibilità concreta. Scienze biologiche e i corsi dell’area nutrizione riconoscono i crediti già acquisiti: la valutazione è gratuita e si chiede prima di immatricolarsi, quando può ancora cambiare il piano di studi.
Cosa si può studiare davvero, in ambito salute
L’offerta seria esiste, ma ogni titolo apre porte diverse ed è lì che bisogna guardare. La magistrale in scienze della nutrizione è una delle classi ammesse all’esame di Stato per biologo, che è il passaggio necessario per lavorare come biologo nutrizionista. La psicologia ha un percorso completo fino all’abilitazione. Le scienze motorie formano chi lavora sul movimento, su persone sane. E i master dell’area sanitaria sono la strada più solida per chi è già un professionista abilitato e vuole specializzarsi.
Nessuno di questi percorsi, però, ti rende medico, infermiere o fisioterapista: quelle professioni hanno lauree abilitanti proprie, ad accesso programmato e con tirocinio. Vale per Infermieristica come per tutte le altre.
Non sai da dove partire?
Guarda i corsi dell’area salute e nutrizione, oppure scrivici: l’orientamento è gratuito e non impegna a nulla.
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