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La psicoterapia non è un corso di laurea. Non esiste una «laurea in psicoterapia», né online né in presenza, e chi la cerca sta cercando una cosa che non c’è.
È una specializzazione che comincia dopo: prima ti laurei in psicologia, poi ti iscrivi all’albo, e solo a quel punto puoi entrare in una scuola quadriennale riconosciuta dal Ministero. Sono quattro anni in più, si pagano di tasca propria, e in media costano intorno ai 3.500 euro l’anno.
Detta così sembra una brutta notizia. In realtà è l’informazione più utile che si possa avere prima di iscriversi a qualcosa, perché cambia il modo in cui pianifichi i prossimi dieci anni.
Cosa può fare uno psicologo che non è psicoterapeuta
Molto, ed è la parte che quasi nessuno spiega. Con la laurea magistrale e l’iscrizione all’albo puoi fare colloqui di sostegno psicologico, somministrare e interpretare test, formulare diagnosi, occuparti di abilitazione e riabilitazione, lavorare nelle organizzazioni, nella scuola, nella selezione del personale, nella ricerca.
Quello che non puoi fare è la psicoterapia: il trattamento dei disturbi psicopatologici con un metodo clinico strutturato. È un’attività riservata a chi ha la specializzazione, e la riserva non è una formalità corporativa — è la ragione per cui la scuola dura quattro anni e prevede almeno cinquecento ore l’anno tra teoria e pratica supervisionata.
La domanda giusta da farsi, quindi, non è «psicologo o psicoterapeuta» ma che lavoro voglio fare davvero. Se l’obiettivo è la clinica, la specializzazione è obbligatoria e va messa a bilancio dal primo giorno. Se l’obiettivo è il lavoro nelle organizzazioni, nella scuola o nei servizi, si arriva senza.
Il conto vero, in anni
Vale la pena farlo per intero, perché è quello che nessuno mette in fila.
Tre anni di triennale L-24, due di magistrale LM-51, poi l’iscrizione all’albo, poi quattro anni di scuola. Nove anni, se tutto fila liscio.
Una buona notizia c’è, ed è recente. Dal 2021 la LM-51 è diventata abilitante: il tirocinio è entrato dentro il corso di laurea come tirocinio pratico-valutativo, ridotto a 750 ore, e la prova pratica accompagna la prova finale. Chi si laurea oggi non deve più aspettare una sessione di esame di Stato dopo il titolo — un anno buono che prima si perdeva quasi sempre.
Dove l’online funziona e dove no
I primi cinque anni si fanno benissimo a distanza. Nel catalogo ci sono 12 corsi L-24 e 16 LM-51 in atenei riconosciuti dal MUR, e sono percorsi compatibili con un lavoro. Come funziona la filiera completa lo abbiamo spiegato in come si diventa psicologo studiando online.
Con un’avvertenza che vale la pena ripetere: il tirocinio pratico-valutativo si svolge in presenza, in strutture convenzionate. È dentro il corso, non dopo, ma resta lavoro sul campo. Chi studia lavorando deve organizzarsi, e conviene chiedere all’ateneo com’è gestita la convenzione nella propria zona prima di immatricolarsi, non al quarto anno.
La scuola di specializzazione, invece, a distanza non si fa. La supervisione clinica e il lavoro sui casi sono la sostanza del percorso, non un accessorio.
Le tre trappole
Il «master in psicoterapia». Un master non abilita alla psicoterapia, mai, per quanto sia lungo e costoso. L’abilitazione passa solo da una scuola di specializzazione riconosciuta, e l’elenco ufficiale è pubblico sul sito del Ministero: se la scuola che stai valutando non è lì dentro, il titolo che rilascia non serve a esercitare.
Il counseling presentato come equivalente. Il counseling non è una professione ordinistica e non consente di svolgere le attività riservate agli psicologi. Ci sono percorsi seri e persone competenti, ma è un’altra cosa: chi te lo propone come «la via breve per fare il terapeuta» ti sta dicendo una cosa non vera.
Il corso che promette l’accesso alla scuola senza albo. Non esiste: senza iscrizione all’albo la scuola di specializzazione non può ammetterti, perché è la legge a stabilire chi vi accede.
Come si sceglie la scuola, quando ci arrivi
Fra quattro o cinque anni, ma tanto vale saperlo adesso perché cambia come guardi il percorso. Le scuole hanno orientamenti diversi — cognitivo-comportamentale, psicodinamico, sistemico-relazionale, della Gestalt e altri ancora — e la scelta dell’orientamento pesa più di quella della sede.
Due verifiche da fare, sempre: che la scuola sia nell’elenco ministeriale, e quanto costa tutto, comprese le ore di analisi o supervisione personale che diverse scuole richiedono a parte e che possono incidere parecchio sul totale.
Stai valutando se cominciare?
Parliamone: l’orientamento è gratuito e in questo caso serve soprattutto a capire se il lavoro che hai in mente richiede davvero la specializzazione, o se ci arrivi con la magistrale. È una domanda che conviene risolvere prima, non dopo cinque anni.
Fonti
- Legge 18 febbraio 1989, n. 56 — ordinamento della professione di psicologo, requisiti per l’esercizio della psicoterapia
- Legge 8 novembre 2021, n. 163 — lauree abilitanti; D.M. 567/2022 sul tirocinio pratico-valutativo
- Elenco delle scuole di specializzazione in psicoterapia riconosciute — Ministero dell’Università e della Ricerca
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