Vai al contenuto principale
Unitelma Sapienza

Risk management in sanità e nuove frontiere: PNRR e DM 77/2022

Master I livello in Pubblica Amministrazione, codice ut31. Lezioni online, orientamento gratuito e valutazione del percorso prima dell'iscrizione.

Dettagli del Corso Sempre Aperte
Codice corso
ut31
Modalita
Online
Durata del corso
12 mesi
Costo del master
importo del percorso; chiedi se rientri in un'agevolazione
€ 1750

Il Master online in Risk management in sanità e nuove frontiere: PNRR e DM 77/2022 è un percorso di specializzazione erogato da Unitelma Sapienza, master i livello, da 60 CFU e della durata di 12 mesi. Interamente online, pensato per chi studia mantenendo il proprio lavoro.

1. Presentazione del Master in Risk management in sanità e nuove frontiere: PNRR e DM 77/2022

Il DM 77/2022 e i fondi del PNRR stanno ridisegnando la mappa dell’assistenza territoriale in Italia. Case della Comunità, ospedali di comunità e telemedicina spostano il baricentro delle cure fuori dai reparti tradizionali, portando con sé nuove responsabilità e nuovi margini di errore clinico e organizzativo.

Il master di I livello di Unitelma Sapienza affronta esattamente questa transizione. Affianca le logiche classiche della sicurezza delle cure alle nuove dinamiche imposte dai recenti decreti, fornendoti un quadro operativo su come gestire il rischio quando i pazienti vengono trattati tra domicilio e strutture intermedie.

2. Obiettivi Formativi e Competenze

L’obiettivo centrale è formare professionisti capaci di leggere e arginare i rischi legati alla riorganizzazione dei servizi sanitari, bilanciando la sicurezza del paziente con la sostenibilità economica delle aziende. Imparerai a muoverti tra le maglie della legislazione vigente e le direttive europee.

  • Analizzare i modelli organizzativi previsti dal DM 77/2022 per identificare potenziali eventi avversi nelle reti di prossimità.
  • Applicare gli strumenti di risk reporting e audit clinico nei nuovi contesti di telemedicina e assistenza domiciliare.
  • Valutare le implicazioni medico-legali e le responsabilità professionali derivanti dalla riorganizzazione delle cure primarie.
  • Progettare piani di prevenzione coerenti con i vincoli imposti dai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

3. Struttura del Piano di Studi

Il percorso didattico dura 12 mesi ed è erogato interamente a distanza attraverso le piattaforme digitali dell’ateneo. Il conseguimento del titolo richiede l’acquisizione di 60 CFU, che per il DM 270/2004 corrispondono esattamente a 1500 ore di lavoro tra fruizione delle videolezioni, studio individuale e tesi.

La modalità asincrona ti lascia la gestione del tempo. Non hai vincoli di orario per seguire le lezioni, permettendoti di incastrare i moduli da studiare con i turni in ospedale o gli impegni amministrativi nel tuo ufficio.

4. Sbocchi Occupazionali e Carriera

Le competenze legali e gestionali in ambito di sicurezza sono assorbite dalle direzioni sanitarie, dagli uffici qualità delle ASL e dalle cliniche private. Le nuove disposizioni territoriali aprono spazi anche nei ruoli di coordinamento delle strutture di prossimità introdotte dalla recente normativa.

Devi però avere chiari i perimetri formali: il conseguimento di questo master non abilita all’esercizio di professioni sanitarie per cui non hai già l’iscrizione all’albo, né sostituisce il superamento dei concorsi pubblici per accedere alla dirigenza nel SSN. Inoltre, non essendo afferente al mondo dell’istruzione, il titolo non ti riconosce alcun punteggio utile per le graduatorie scolastiche (GPS).

5. Requisiti di Accesso e Iscrizione

La natura di master di I livello impone un vincolo d’ingresso preciso: per iscriverti è obbligatorio possedere almeno una laurea triennale (o titolo vecchio ordinamento equivalente). Se hai solo il diploma di maturità, il sistema universitario non ti consente l’immatricolazione.

La quota di iscrizione stabilita da Unitelma Sapienza oscilla da € 1.750 a € 2.250. La differenza di prezzo non riguarda i contenuti, ma dipende dall’applicabilità di eventuali convenzioni, spesso previste per i dipendenti della Pubblica Amministrazione o per chi appartiene a determinati ordini professionali.

6. Perché scegliere questo Master Online?

È un investimento logico se lavori nella sanità o nella PA e devi occuparti di transizione organizzativa. Concentrarsi sul DM 77/2022 significa studiare normative che i direttori generali stanno applicando in questi mesi, dandoti strumenti di interpretazione su riforme ancora in fase di assestamento.

Il limite principale di questa scelta riguarda la densità teorica delle materie. Affrontare la gestione del rischio e i vincoli europei si traduce in un carico di studio fortemente sbilanciato sul diritto amministrativo, sanitario ed economico. Se cerchi un taglio puramente clinico, operativo sul paziente, o un aggiornamento medico pratico, la forte vocazione legislativa di questo piano di studi ti risulterebbe inadatta e pesante.

Domande Frequenti sul Master

Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni.

Un master universitario dà punteggio nei concorsi pubblici?

Non automaticamente, e questa è la risposta che conta. Nessuna norma impone di attribuire un punteggio ai master: quali titoli siano valutabili e quanto pesino lo stabilisce il bando del singolo concorso, nel quadro del DPR 487/1994 e dell’articolo 35 del D.Lgs. 165/2001.

Vuol dire che lo stesso master può valere punti in un concorso e zero in un altro. Prima di iscriverti a un corso perché «dà punteggio», cerca nel bando che ti interessa la sezione sulla valutazione dei titoli: è lì che si vede.

Un master permette di entrare nella Pubblica Amministrazione senza concorso?

No. L’articolo 97, comma 4 della Costituzione stabilisce che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi previsti dalla legge.

Il master universitario è un titolo di perfezionamento scientifico e alta formazione (DM 270/2004, articolo 3, comma 9): non abilita a una professione e non consente di derogare al principio del concorso pubblico.

Come si diventa dirigente nella Pubblica Amministrazione?

L’articolo 28 del D.Lgs. 165/2001 prevede due strade per la dirigenza di seconda fascia nelle amministrazioni dello Stato: il concorso pubblico per esami oppure il corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Un master non è una terza via. Può servire come preparazione, ma il passaggio resta quello previsto dalla norma.

Il master vale per la progressione di carriera se lavoro già nella PA?

Dipende dal tuo ente, non dalla legge. Non esiste un obbligo normativo di valorizzare i master nelle progressioni: i criteri sono rimessi alla contrattazione collettiva e ai regolamenti interni dell’amministrazione (D.Lgs. 165/2001, articolo 52).

La verifica va fatta sul CCNL di comparto e sul regolamento del tuo ente prima di iscriverti, non dopo.

Cosa è cambiato di recente nelle regole dei concorsi pubblici?

Il DPR 82/2023, in vigore dal 14 luglio 2023, ha riformato il DPR 487/1994, cioè il regolamento quadro sull’accesso al pubblico impiego: digitalizzazione delle procedure, pubblicazione sul portale inPA, tempi e trasparenza delle prove.

È un cambiamento recente: se una guida descrive ancora le procedure precedenti, è una fonte da non usare per decidere.

Approfondimenti utili prima di scegliere

Questo percorso è erogato da Unitelma Sapienza : nella scheda dell'ateneo trovi tutti gli altri master disponibili.

Link interni utili

Master simili consigliati

Vedi tutto il catalogo
Richiedi Informazioni
Orientamento Gratuito e Senza Impegno

Calcola la tua Retta Agevolata

La retta universitaria cambia in base a ISEE, convenzioni aziendali e borse di studio. Lasciaci i tuoi dati per scoprire l'importo esatto riservato a te.

TrovaCampus è un servizio di orientamento indipendente: non eroga corsi e non rilascia titoli. L'iscrizione avviene direttamente con l'ateneo.