Indice dei contenuti
Panoramica del percorso
Il decreto legislativo 231/2001 ha introdotto la responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi nel loro interesse, e con essa i modelli di organizzazione e gestione che servono a prevenirli. Questo master di secondo livello forma alla costruzione e al controllo di quei modelli.
Va detto con chiarezza: pur essendo collocato nell’offerta dell’area sanitaria, è un percorso di compliance aziendale, applicabile a qualsiasi settore. In ambito sanitario trova terreno nelle strutture private accreditate, dove il modello 231 è ormai un requisito di fatto.
A chi si rivolge
Professionisti che si occupano di compliance, controllo interno e organismi di vigilanza, e figure amministrative e direzionali di enti e strutture soggette alla disciplina.
Programma e contenuti
Il percorso segue la costruzione del modello organizzativo e il suo funzionamento nel tempo.
- Responsabilità amministrativa degli enti: quadro normativo
- Catalogo dei reati presupposto
- Analisi dei rischi e mappatura delle attività sensibili
- Costruzione del modello di organizzazione, gestione e controllo
- Organismo di vigilanza: composizione, poteri e funzionamento
- Sistema disciplinare e flussi informativi
- Whistleblowing e tutela del segnalante
- Rapporti con anticorruzione e sistemi di gestione
L’articolazione in moduli e crediti è quella pubblicata dall’ateneo e può essere aggiornata a ogni edizione: il piano ufficiale resta il riferimento.
Sbocchi professionali
La domanda arriva da enti e strutture che devono dotarsi del modello o mantenerlo aggiornato.
- Componente di organismi di vigilanza
- Funzioni di compliance e controllo interno
- Strutture sanitarie private accreditate e case di cura
- Consulenza per la redazione e l’aggiornamento dei modelli
- Uffici legali e affari generali di enti e aziende
- Auditor su sistemi di gestione e anticorruzione
Perché può essere utile
È il percorso meno sanitario dell’intera area, e questo è insieme il suo limite e il suo interesse: le competenze sono trasferibili a qualunque settore. Se cerchi una specializzazione clinica, non è questo; se lavori nell’amministrazione di una struttura accreditata, è tra i più immediatamente utili.
Modalità e organizzazione
Il percorso è erogato online sulla piattaforma dell’ateneo, con materiale sempre accessibile e nessun obbligo di frequenza in orari fissi. Per chi lavora in corsia o in struttura è la differenza tra poter fare il master e doverci rinunciare.
La valutazione finale prevede una prova conclusiva. Se il piano include attività pratica, chi già lavora nel settore può in genere chiedere il riconoscimento dell’esperienza in servizio al posto del tirocinio esterno: conviene chiarirlo prima dell’iscrizione.
Costi, agevolazioni ed ECM
La quota di iscrizione non è esposta in modo uniforme sulle schede dell’ateneo e varia per convenzioni con aziende sanitarie, ordini professionali e associazioni di categoria. Prima di iscriverti chiedi un preventivo scritto che comprenda quota, eventuale contributo per il tirocinio e costi della prova finale.
Due voci fanno spesso la differenza e vengono scoperte tardi. La prima: molte aziende sanitarie finanziano in tutto o in parte la formazione del personale dipendente, quindi la domanda all’ufficio formazione va fatta prima di pagare. La seconda: i master universitari danno diritto all’esonero dall’obbligo formativo ECM per l’anno di frequenza, un beneficio che vale la pena mettere sul piatto quando valuti il costo complessivo dei 60 CFU.
Se stai ancora valutando se un master ti serve davvero, e quale livello faccia al caso tuo, la guida ai master online di primo e secondo livello spiega le differenze tra le tipologie e cosa cambia in termini di requisiti e riconoscimenti.
Informazioni da verificare prima dell’iscrizione
Tre cose da chiarire con la segreteria prima di versare la quota, perché sono quelle che cambiano il valore reale del titolo.
I requisiti di accesso. I master dell’area sanitaria sono in genere riservati a specifiche classi di laurea o a professionisti iscritti a un albo: verifica che il tuo titolo rientri tra quelli ammessi, perché l’elenco è puntuale e non ammette equivalenze generiche.
Il valore ai fini di carriera. Se il tuo obiettivo è un avanzamento in azienda sanitaria o un punteggio in graduatoria, controlla come quel master viene valutato nel tuo comparto: il punteggio dipende dal livello e dai CFU, non dal titolo del corso.
Il tirocinio. Chiedi se è obbligatorio, dove si svolge e se l’attività lavorativa in corso può sostituirlo. Puoi confrontare l’offerta completa nella sezione master e vedere tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina dedicata a eCampus.