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Università Telematica Internazionale UNINETTUNO

Gestione e Conservazione del Patrimonio Culturale nell’era Digitale

Master I livello in Comunicazione e Marketing. Lezioni online, orientamento gratuito e valutazione del percorso prima dell'iscrizione.

Dettagli del Corso Sempre Aperte
Modalita
Online
Durata del corso
12 mesi
Costo del master
importo del percorso; chiedi se rientri in un'agevolazione
€ 2000

Il Master online in Gestione e Conservazione del Patrimonio Culturale nell’era è un percorso di specializzazione erogato da Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, master i livello, da 60 CFU e della durata di 12 mesi. Interamente online, pensato per chi studia mantenendo il proprio lavoro.

1. Presentazione del Master in Gestione e Conservazione del Patrimonio Culturale nell’era

I musei e gli archivi italiani possiedono collezioni sterminate, ma una porzione consistente di questo patrimonio resta inaccessibile senza un rigoroso processo di digitalizzazione. Spesso gli enti culturali si fermano perché chi conosce la storia dell’arte non maneggia i database, e chi sviluppa software ignora i principi della conservazione.

Il Master di I livello in Gestione e Conservazione del Patrimonio Culturale nell’era Digitale di UNINETTUNO si inserisce in questa frattura. Formando figure ibride, unisce le basi della tutela umanistica agli strumenti tecnici per catalogare e proteggere le opere attraverso le tecnologie contemporanee, senza disperderne il valore originario.

2. Obiettivi Formativi e Competenze

Il percorso trasferisce i metodi per tradurre un bene materiale nel suo equivalente informatico. Imparerai a strutturare i dati di un’opera affinché siano leggibili dai software e a gestire il ciclo di vita di un archivio dematerializzato.

  • Applicazione delle normative vigenti sul diritto d’autore e sulla riproduzione digitale.
  • Progettazione di campagne di digitalizzazione per archivi storici e collezioni museali.
  • Utilizzo di standard internazionali per la metadatazione dei beni culturali.
  • Pianificazione di strategie per la conservazione a lungo termine degli archivi nativi digitali.

3. Struttura del Piano di Studi

L’impianto didattico si sviluppa online nell’arco di 12 mesi. Il carico di lavoro corrisponde a 60 CFU, equivalenti a 1500 ore (DM 270/2004) di impegno che includono videolezioni, studio individuale sulle dispense, esercitazioni e stesura del project work finale.

La piattaforma e-learning di UNINETTUNO registra le tue attività e offre accesso continuo ai materiali. Non ci sono materie a scelta: il nucleo rigido di discipline alterna i fondamenti giuridici dei beni culturali alle logiche dell’informatica umanistica, costruendo una base tecnica condivisa per tutti gli iscritti.

4. Sbocchi Occupazionali e Carriera

Le competenze acquisite trovano applicazione all’interno di cooperative, aziende IT che forniscono servizi ai poli museali, soprintendenze e biblioteche. I ruoli riguardano la gestione di archivi digitali, il coordinamento delle virtualizzazioni o la cura dei sistemi informativi documentali.

È cruciale chiarire i limiti del titolo: un master non abilita all’insegnamento (serve il percorso da 60 CFU del DPCM 2023) per le materie storico-artistiche. Inoltre, trattandosi di un master di I livello, non sostituisce la laurea magistrale quando questa è imposta dai bandi di concorso per i ruoli direttivi pubblici.

5. Requisiti di Accesso e Iscrizione

L’unico vincolo per l’immatricolazione è il possesso di un diploma di laurea triennale, magistrale o di vecchio ordinamento in qualsiasi disciplina. L’accesso è diretto: non devi superare test d’ingresso né sottoporre il curriculum a valutazioni preliminari.

La quota fissata dall’ateneo è di €2.000. Le iscrizioni restano aperte tutto l’anno accademico. Puoi iniziare a studiare appena la segreteria convalida i documenti, senza dover attendere la formazione di un gruppo classe o l’inizio canonico dei semestri.

6. Perché scegliere questo Master Online?

Il vantaggio della formula asincrona è puramente logistico. Se lavori già in una rete museale e hai turni complessi, l’università telematica concilia lo studio con la tua professione, azzerando i trasferimenti fisici.

Questo approccio comporta però un limite da accettare in partenza. La natura telematica preclude le esperienze pratiche. Studierai flussi di lavoro, database e normative, ma non maneggerai fisicamente le attrezzature hardware, come scanner planetari o laser 3D, che compiono materialmente i rilievi sulle opere d’arte.

Domande Frequenti sul Master

Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni.

Che differenza c’è fra un master universitario e un master di una scuola privata?

La parola «master» non è protetta: chiunque può usarla. Il master universitario è però una cosa precisa, definita dal DM 270/2004, articolo 3, comma 9: lo rilascia un’università, vale almeno 60 CFU e produce un titolo accademico di primo o secondo livello.

Un corso privato che si chiama «master» può essere ottimo, ma non è un titolo accademico e non attribuisce CFU. Sono due cose diverse, e la differenza conta ovunque i CFU vengano contati.

Un MBA è un master universitario?

Non necessariamente. MBA è una denominazione commerciale diffusa, non una categoria di titolo prevista dall’ordinamento italiano.

Per capire cosa stai comprando guarda due cose: chi rilascia il titolo — se è un’università, è un master universitario — e quanti CFU vale. Se un corso non risponde a queste due domande nel proprio materiale, la risposta te la deve dare prima dell’iscrizione.

Il master di secondo livello vale più di quello di primo livello?

Non è una scala di valore, è una differenza di requisito d’accesso: al primo livello si accede con una laurea, al secondo con una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento (DM 270/2004).

Un master di primo livello fatto bene nel campo giusto è più utile di uno di secondo livello fuori tema. La scelta si fa sul contenuto e sullo sbocco, non sul numero.

Un master universitario italiano è riconosciuto all’estero?

Non esiste un riconoscimento automatico. Ogni paese applica le proprie regole per la valutazione dei titoli stranieri, e la strada passa di norma dalle autorità competenti del paese di destinazione.

Quello che aiuta è la documentazione: il Diploma Supplement rilasciato dall’ateneo descrive il percorso e i crediti in un formato pensato per essere leggibile fuori dall’Italia. Chiedi se il corso lo prevede.

In un colloquio di lavoro privato quanto pesa un master?

Quanto decide il datore di lavoro: nel settore privato non esistono tabelle di punteggio come nei concorsi pubblici, e nessuna norma obbliga a valorizzare un titolo.

Pesa quello che il master ti ha fatto fare: progetti, strumenti usati, stage. Nella scelta del corso guarda il programma e le attività pratiche prima del nome, perché è di quelle che si parla in un colloquio.

Approfondimenti utili prima di scegliere

Questo percorso è erogato da Università Telematica Internazionale UNINETTUNO : nella scheda dell'ateneo trovi tutti gli altri master disponibili.

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