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Unitelma Sapienza

Diritto e gestione della crisi d’impresa – DGCI

Master II livello in Giuridico-Forense, codice ut08. Lezioni online, orientamento gratuito e valutazione del percorso prima dell'iscrizione.

Dettagli del Corso Sempre Aperte
Area di Studio
Codice corso
ut08
Modalita
Online
Durata del corso
12 mesi
Costo del master
importo del percorso; chiedi se rientri in un'agevolazione
€ 1600

Il Master online in Diritto e gestione della crisi d’impresa – DGCI è un percorso di specializzazione erogato da Unitelma Sapienza, master ii livello, da 60 CFU e della durata di 12 mesi. Interamente online, pensato per chi studia mantenendo il proprio lavoro.

1. Presentazione del Master in Diritto e gestione della crisi d’impresa – DGCI

L’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha spostato il baricentro dal fallimento alla prevenzione. Non si tratta di liquidare un’azienda, ma di intercettare lo squilibrio finanziario prima che la situazione diventi irreversibile. Questo cambiamento impone ai professionisti di aggiornare i propri strumenti di intervento.

Il Master di Unitelma Sapienza in Diritto e gestione della crisi d’impresa – DGCI interviene in questa transizione operativa. È un percorso pensato per allineare le tue competenze ai nuovi obblighi di segnalazione e agli strumenti di composizione negoziata, fornendoti le basi per gestire le procedure concorsuali attuali.

2. Obiettivi Formativi e Competenze

Il percorso punta a darti una padronanza tecnica delle nuove disposizioni sulla crisi d’impresa, superando l’approccio puramente teorico. L’obiettivo non è trasformarti in un tuttologo, ma fornirti chiavi di lettura precise per affiancare le aziende nei momenti critici.

  • Analizzare e applicare gli istituti del nuovo Codice della crisi d’impresa.
  • Interpretare i segnali di allarme per attivare misure di prevenzione tempestive.
  • Gestire le dinamiche della composizione negoziata e le alternative alla liquidazione.
  • Valutare i profili di responsabilità civile e penale degli amministratori societari.

3. Struttura del Piano di Studi

Il Master si sviluppa in 12 mesi di didattica erogata a distanza, per un totale di 60 CFU, che corrispondono per legge (DM 270/2004) a 1500 ore di impegno. Questo monte ore comprende la fruizione delle videolezioni, lo studio individuale e le attività di verifica dei vari moduli.

Trattandosi di un master focalizzato su normative soggette a continue interpretazioni giurisprudenziali, il materiale didattico rinuncia alle materie di base per offrire un approfondimento verticale e specifico sulle procedure concorsuali e sulla gestione del risanamento aziendale.

4. Sbocchi Occupazionali e Carriera

Acquisire questo titolo non garantisce incarichi nei tribunali o l’inserimento immediato nei consigli di amministrazione. L’utilità pratica dipende dalla tua professione di partenza. Se sei avvocato o commercialista, ti fornisce l’inquadramento normativo per assistere i clienti o per facilitare l’iscrizione agli albi speciali, qualora tu possieda i restanti requisiti di legge.

Se operi nella consulenza aziendale, le competenze acquisite ti aiutano a valutare la fattibilità dei piani di ristrutturazione. Non abilita a nuove professioni, ma funge da specializzazione per chi lavora già a contatto con il tessuto imprenditoriale.

5. Requisiti di Accesso e Iscrizione

Trattandosi di un Master di 2° Livello, il vincolo d’ingresso è rigido: devi possedere una laurea magistrale o di vecchio ordinamento in ambito giuridico o economico. Se possiedi solo una laurea triennale, l’accesso a questo specifico percorso ti è precluso.

Inoltre, un master universitario non abilita all’insegnamento e non sostituisce i CFU nei settori disciplinari richiesti da specifiche classi di concorso per la scuola. L’immatricolazione comporta il versamento di una quota stabilita dall’ateneo pari a 1.600 euro.

6. Perché scegliere questo Master Online?

L’infrastruttura di Unitelma Sapienza ti permette di gestire lo studio in modo flessibile, incastrando le videolezioni tra gli impegni di lavoro o le udienze. Questa modalità telematica è l’opzione più logica se lavori a tempo pieno e non potresti frequentare lezioni con orari prefissati.

Tuttavia, l’erogazione asincrona presenta un limite reale: ti priva quasi del tutto del confronto diretto con i colleghi e con i docenti. La costruzione di un network professionale, vitale quando si parla di crisi d’impresa e incarichi fiduciari, dovrà avvenire interamente al di fuori di questo master, perché la piattaforma online non può replicare le relazioni umane di un campus fisico.

Domande Frequenti sul Master

Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni.

Un master in ambito giuridico sostituisce la pratica forense o l’esame di avvocato?

No. L’accesso alla professione forense è disciplinato dalla legge 247/2012 e richiede tre cose distinte: la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, il tirocinio professionale e il superamento dell’esame di Stato.

Un master universitario non sostituisce nessuna delle tre. È un titolo di perfezionamento: può approfondire una materia, non abilita.

Quanto dura oggi il tirocinio forense?

Diciotto mesi, secondo l’articolo 41 della legge 247/2012. Almeno sei di questi devono svolgersi presso un avvocato iscritto all’albo o presso l’Avvocatura dello Stato.

La durata è stata ridotta rispetto ai ventiquattro mesi del regime precedente: se trovi ancora indicato «due anni», la fonte non è aggiornata.

Posso iniziare la pratica forense durante l’università?

Sì, ma entro limiti precisi. L’articolo 41 della legge 247/2012 consente di anticipare non più di sei mesi di tirocinio durante l’ultimo anno del corso di laurea in Giurisprudenza, per gli studenti regolarmente iscritti.

Serve una convenzione quadro fra il Consiglio Nazionale Forense e le facoltà di giurisprudenza, e il semestre anticipato richiede una frequenza effettiva dello studio di almeno dodici ore settimanali. Non è quindi una scorciatoia automatica: dipende dalla convenzione del tuo ateneo.

Con la laurea triennale in Scienze dei servizi giuridici (L-14) posso fare l’esame di avvocato?

No. La legge 247/2012 richiede la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG-01), o un titolo del vecchio ordinamento equiparato.

La triennale L-14 apre ad altre strade professionali e consente di proseguire verso la magistrale, ma da sola non dà accesso né al tirocinio forense né all’esame di Stato.

Un master serve per il concorso in magistratura?

Il master non è fra i requisiti di accesso al concorso in magistratura e non attribuisce punteggio: il concorso si supera per prove, non per titoli.

Va tenuto distinto dalla Scuola di specializzazione per le professioni legali, che è un percorso diverso dal master. Prima di iscriverti a un corso presentato come «preparazione alla magistratura», verifica sempre il bando ufficiale del concorso per i requisiti effettivi.

Approfondimenti utili prima di scegliere

Questo percorso è erogato da Unitelma Sapienza : nella scheda dell'ateneo trovi tutti gli altri master disponibili.

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