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Ente non specificato

La Guardia Forestale Regione Sicilia

Concorsi PA in Pubblica Amministrazione. Lezioni online, orientamento gratuito e valutazione del percorso prima dell'iscrizione.

Dettagli del Corso Sempre Aperte
Tipologia
Concorsi PA
Area di Studio
Pubblica Amministrazione
Modalita
Online su piattaforma e-learning
Costi e Agevolazioni
Su richiesta

Panoramica del percorso

Questo e’ il percorso piu’ specifico dell’intera offerta PA: prepara ai concorsi che la Regione Siciliana indice per la figura di Guardia Forestale, una selezione con materie e requisiti propri, distinti da quelli dei concorsi amministrativi.

Il programma copre la normativa forestale e ambientale, le funzioni di vigilanza e gli aspetti di polizia giudiziaria connessi al ruolo.

A chi si rivolge

Chi intende partecipare ai concorsi della Regione Siciliana per il Corpo Forestale. Il requisito di accesso dichiarato dalla fonte e’ il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Programma e contenuti

Il programma segue le materie ricorrenti nelle prove per questo profilo. L’articolazione ufficiale e’ quella pubblicata dall’ateneo e puo’ cambiare a ogni edizione.

  • Normativa forestale e legislazione ambientale
  • Ordinamento della Regione Siciliana
  • Funzioni di vigilanza e controllo del territorio
  • Elementi di polizia giudiziaria
  • Tutela del patrimonio boschivo e antincendio
  • Diritto amministrativo e procedimento
  • Diritto penale: nozioni essenziali
  • Sicurezza sul lavoro nelle attivita’ di vigilanza

A cosa serve

Il percorso e’ costruito su un unico sbocco concorsuale, ed e’ bene saperlo in partenza.

  • Concorsi della Regione Siciliana per il Corpo Forestale
  • Titolo valutabile nelle selezioni regionali dove il bando lo prevede
  • Ruoli di vigilanza ambientale presso enti regionali
  • Aree protette e enti parco
  • Servizi antincendio boschivo
  • Base normativa per altri concorsi in area ambientale

Perché puó essere utile

E’ un corso a sbocco unico e su base regionale: ha senso solo se il concorso siciliano e’ il tuo obiettivo dichiarato. Fuori da quel perimetro, il valore del titolo si riduce sensibilmente.

Modalità e organizzazione

La didattica e’ erogata online sulla piattaforma e-learning dell’ateneo, senza obblighi di frequenza in orari fissi. E’ l’impostazione che rende questi percorsi compatibili con un lavoro a tempo pieno, che e’ la condizione della quasi totalita’ di chi si prepara a un concorso.

Il materiale resta disponibile per tutta la durata dell’iscrizione, cosi’ da poterlo riprendere nei mesi che separano la preparazione dall’uscita del bando: nella pratica e’ un intervallo che puo’ essere lungo e imprevedibile.

Costi e iscrizione

La quota non e’ esposta in modo uniforme dall’ateneo e varia in base a convenzioni con enti, sindacati e associazioni di categoria. Chiedi un preventivo scritto che comprenda l’iscrizione e gli eventuali costi della prova finale.

Se lavori gia’ nella pubblica amministrazione, verifica prima con l’ufficio formazione del tuo ente: molte amministrazioni finanziano in tutto o in parte la formazione del personale, e la richiesta va fatta prima di pagare di tasca propria.

Informazioni da verificare prima dell’iscrizione

La programmazione del concorso. Trattandosi di una selezione regionale specifica, verifica che sia effettivamente programmata prima di investire nella preparazione.

Il punteggio nel bando. Il valore concreto di questo titolo dipende da come il singolo bando valuta i titoli culturali: la griglia cambia da concorso a concorso e da ente a ente. Prima di iscriverti, guarda i bandi degli ultimi anni per il profilo che ti interessa e verifica quanto pesa un titolo di questo tipo.

Attenzione a cosa e’ un corso e cosa e’ un master. Questo e’ un corso di perfezionamento, non un master universitario: sono due cose diverse per durata, crediti e valutazione nelle graduatorie. Puoi confrontare l’offerta completa nella sezione dedicata alla Pubblica Amministrazione e vedere tutti i percorsi dell’ateneo nella pagina eCampus.

Domande Frequenti

Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni.

Un master universitario dà punteggio nei concorsi pubblici? ▼

Non automaticamente, e questa è la risposta che conta. Nessuna norma impone di attribuire un punteggio ai master: quali titoli siano valutabili e quanto pesino lo stabilisce il bando del singolo concorso, nel quadro del DPR 487/1994 e dell’articolo 35 del D.Lgs. 165/2001.

Vuol dire che lo stesso master può valere punti in un concorso e zero in un altro. Prima di iscriverti a un corso perché «dà punteggio», cerca nel bando che ti interessa la sezione sulla valutazione dei titoli: è lì che si vede.

Un master permette di entrare nella Pubblica Amministrazione senza concorso? ▼

No. L’articolo 97, comma 4 della Costituzione stabilisce che agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi previsti dalla legge.

Il master universitario è un titolo di perfezionamento scientifico e alta formazione (DM 270/2004, articolo 3, comma 9): non abilita a una professione e non consente di derogare al principio del concorso pubblico.

Come si diventa dirigente nella Pubblica Amministrazione? ▼

L’articolo 28 del D.Lgs. 165/2001 prevede due strade per la dirigenza di seconda fascia nelle amministrazioni dello Stato: il concorso pubblico per esami oppure il corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Un master non è una terza via. Può servire come preparazione, ma il passaggio resta quello previsto dalla norma.

Il master vale per la progressione di carriera se lavoro già nella PA? ▼

Dipende dal tuo ente, non dalla legge. Non esiste un obbligo normativo di valorizzare i master nelle progressioni: i criteri sono rimessi alla contrattazione collettiva e ai regolamenti interni dell’amministrazione (D.Lgs. 165/2001, articolo 52).

La verifica va fatta sul CCNL di comparto e sul regolamento del tuo ente prima di iscriverti, non dopo.

Cosa è cambiato di recente nelle regole dei concorsi pubblici? ▼

Il DPR 82/2023, in vigore dal 14 luglio 2023, ha riformato il DPR 487/1994, cioè il regolamento quadro sull’accesso al pubblico impiego: digitalizzazione delle procedure, pubblicazione sul portale inPA, tempi e trasparenza delle prove.

È un cambiamento recente: se una guida descrive ancora le procedure precedenti, è una fonte da non usare per decidere.

Approfondimenti utili prima di scegliere

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