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Dopo il diploma: università, ITS Academy o lavoro?
Approfondimento

Dopo il diploma: università, ITS Academy o lavoro?

Dopo il diploma: università, ITS Academy o lavoro? Le differenze reali, i dati occupazionali a confronto e come si cambia strada senza perdere tempo.

Orientamento

Dopo il diploma le strade sono tre, non una: università, ITS Academy, lavoro con formazione in parallelo. Nessuna delle tre è definitiva e nessuna è «di serie B»: cambiano l’obiettivo, i tempi e il tipo di competenze. La domanda giusta non è quale sia la migliore in assoluto, ma quale porta dove vuoi andare tu — e se il lavoro che hai in mente richiede una laurea per legge, la risposta è già scritta.

1. Cos’è un ITS Academy

È un percorso di istruzione terziaria professionalizzante, alternativo all’università e non successivo alla scuola superiore in senso gerarchico. Le caratteristiche che contano:

  • dura di norma due anni, quattro semestri, attorno alle 1.800 ore complessive;
  • rilascia un diploma di V livello EQF, riconosciuto nel Quadro europeo delle qualifiche;
  • almeno metà dei docenti proviene dalle imprese, non dall’accademia;
  • il tirocinio copre una quota rilevante del monte ore, di norma non meno del 30%;
  • i corsi sono legati a filiere produttive del territorio: meccatronica, energia, agroalimentare, ICT, moda, turismo.

Tradotto: si impara facendo, in aula ci si sta poco e le aziende sono dentro il percorso, non alla fine.

2. I numeri, letti con onestà

Il monitoraggio nazionale INDIRE del 2024 registra oltre l’87% di diplomati ITS occupati a un anno dal titolo. Il rapporto AlmaLaurea dello stesso anno indica 74,1% per i laureati triennali e 75,7% per i magistrali.

Il confronto però non è alla pari, e chi te lo presenta come una vittoria netta ti sta vendendo qualcosa. Gli ITS sono concentrati in settori tecnici con domanda locale forte e numeri piccoli e selezionati; le lauree coprono tutto lo scibile, comprese aree con sbocchi lenti. Il dato ITS dice che quei percorsi funzionano molto bene per quei mestieri, non che una laurea valga meno. Verifica sempre l’edizione più recente dei due rapporti e i dati del singolo ITS che stai valutando: la variabilità tra fondazioni e territori è alta.

3. Quando conviene l’ITS

  • Hai un obiettivo tecnico definito e vuoi entrare presto nel mercato.
  • Nel tuo territorio esiste una filiera che assume quel profilo.
  • Studiare in aula non ti entusiasma, ma lavorare sulle cose sì.
  • Vuoi cominciare a guadagnare a ventun anni con un titolo europeo in mano.

4. Quando conviene l’università

  • Il lavoro che vuoi fare è una professione regolamentata: medico, psicologo, avvocato, ingegnere iscritto all’albo, insegnante.
  • Punti ai concorsi pubblici, dove la laurea è quasi sempre requisito d’accesso e spesso determina anche il punteggio: il quadro è in laurea online per i concorsi pubblici e la PA.
  • Vuoi tenere aperte più strade invece di specializzarti subito.
  • Ti interessa un’area in cui conta la base teorica ampia più della singola competenza operativa.

Quali mestieri richiedano quale titolo è mappato in sbocchi professionali delle lauree online.

💡 Consiglio dell’esperto

Prima di scegliere, prendi i tre lavori che ti interessano e cerca dieci annunci reali per ciascuno. Leggi solo la riga dei requisiti. Se chiedono la laurea, la discussione è chiusa; se chiedono esperienza e competenze tecniche, l’ITS è probabilmente la strada più veloce. È un’ora di lavoro che vale più di qualunque opinione, inclusa la nostra.

5. La terza via: lavorare e studiare insieme

È l’opzione che dieci anni fa non esisteva davvero e oggi sì. Iscriversi a un corso di laurea online mentre si lavora significa videolezioni disponibili quando hai tempo, appelli distribuiti lungo l’anno e nessuno spostamento per seguire; restano una quota di didattica in diretta e prove d’esame di norma in presenza nelle sedi dell’ateneo.

Non è una scorciatoia: gli esami sono gli stessi e il tempo va trovato. Ma per chi non può permettersi tre anni senza reddito, o per chi vuole verificare sul campo se un settore gli piace prima di investirci, è una strada seria. Come organizzarsi concretamente è in studiare online mentre lavori, e i percorsi disponibili sono nel catalogo dei corsi di laurea online.

6. Si può cambiare idea?

Sì, in entrambe le direzioni, ma senza automatismi.

Dall’ITS all’università: il diploma ITS dà accesso all’università come qualunque titolo di scuola superiore, e i crediti maturati possono essere valutati per il riconoscimento. La decisione spetta però alla commissione didattica del corso di destinazione, che valuta contenuti e coerenza: chiedi una valutazione preliminare prima di iscriverti, perché il risultato varia molto da ateneo ad ateneo. Come funziona è spiegato in riconoscimento CFU.

Dall’università all’ITS, o da un percorso all’altro: si può, e gli esami universitari già sostenuti non spariscono. Le procedure sono in cambiare università senza perdere esami.

Se invece stai ancora decidendo tra i corsi universitari, il quadro delle decisioni da prendere è in che università scegliere e il metodo di scelta in come scegliere il corso di laurea.

Università, ITS o lavoro: parliamone

Ti diciamo con franchezza quale strada porta al lavoro che hai in mente — anche quando la risposta non è l’università. Richiedi l’orientamento gratuito →

Categorie: Orientamento

Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni.

Meglio ITS Academy o università?

Dipende dall’obiettivo, non dalla qualità dei percorsi. L’ITS Academy è un percorso terziario professionalizzante di norma biennale, con forte presenza di docenti aziendali e tirocinio, che rilascia un titolo di V livello EQF e porta rapidamente al lavoro tecnico: il monitoraggio INDIRE 2024 registra oltre l’87% di occupati a un anno dal diploma. L’università resta la strada obbligata per le professioni regolamentate, per i concorsi pubblici che richiedono la laurea e per i percorsi in cui serve una base teorica ampia.

Il diploma ITS vale come una laurea?

No, sono titoli diversi con finalità diverse. Il diploma ITS è un titolo di istruzione terziaria di V livello EQF, riconosciuto in Italia e in Europa, mentre la laurea triennale è di VI livello. Per i concorsi pubblici e per l’accesso agli albi professionali che richiedono espressamente la laurea, il diploma ITS non è sostitutivo. Sul mercato del lavoro tecnico, invece, è un titolo molto spendibile e spesso più immediatamente riconosciuto dalle imprese del territorio.

Dopo un ITS posso iscrivermi all’università?

Sì. Il diploma ITS dà accesso all’università come qualunque titolo di scuola superiore, e i crediti maturati nel percorso possono essere valutati per il riconoscimento, ma non c’è nulla di automatico: la decisione spetta alla commissione didattica del corso di destinazione, che valuta contenuti e coerenza con il piano di studi. Prima di iscriverti chiedi una valutazione preliminare, perché il numero di crediti riconosciuti varia molto da ateneo ad ateneo.

Conviene lavorare subito e studiare dopo?

È una strada legittima e oggi molto più praticabile di un tempo, perché i corsi online permettono di studiare con orari compatibili con un impiego. Il rischio da tenere presente è che rimandare a tempo indeterminato diventa non decidere: chi sceglie di lavorare prima fa bene a fissarsi un momento in cui rivalutare la scelta. Chi riprende più avanti trova comunque percorsi pensati per studenti lavoratori, e gli eventuali esami già sostenuti in passato non vanno persi.

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