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Le graduatorie provinciali per le supplenze del biennio 2026-2028 sono state pubblicate: gli uffici scolastici provinciali le hanno diffuse fra luglio e agosto, con tempi diversi da provincia a provincia. Se hai presentato domanda nella finestra di febbraio-marzo, adesso il tuo nome è in un elenco con un punteggio accanto, ed è il momento di controllarlo.
Questa pagina spiega cosa fare ora che le graduatorie ci sono. Se invece stai cercando le istruzioni per presentare domanda, quella fase si è chiusa il 16 marzo: il prossimo aggiornamento sarà nel 2028, e in fondo trovi cosa conviene fare da qui ad allora.
Controlla il punteggio, e fallo adesso
La verifica non è una formalità. Gli errori materiali esistono, capitano più spesso di quanto si creda, e una volta che partono le assegnazioni diventa complicato rimediare.
Guarda tre cose, in quest’ordine. Il punteggio totale e come è composto: titolo d’accesso, titoli culturali, servizio. La fascia in cui sei finito e le classi di concorso in cui compari, perché un’esclusione da una classe che ti spettava è l’errore più costoso. E le eventuali riserve o preferenze che avevi dichiarato.
Se trovi qualcosa che non torna, la strada è la segnalazione all’ufficio scolastico provinciale per la rettifica in autotutela. Va fatta subito, per iscritto, allegando la documentazione: più ci si avvicina alle convocazioni, meno margine c’è.
La fase che viene adesso: le 150 preferenze
Dopo la pubblicazione arriva la domanda per le supplenze, quella in cui si indicano fino a 150 preferenze tra scuole e comuni. È una procedura informatizzata: l’algoritmo assegna le supplenze incrociando graduatoria, preferenze espresse e disponibilità.
Due avvertenze che valgono ogni anno. La prima: indicare poche sedi per non allontanarsi da casa riduce drasticamente la probabilità di ricevere una proposta, e chi resta scoperto poi non può lamentarsi dell’algoritmo. La seconda: le preferenze sindacabili sono quelle che hai scritto, non quelle che intendevi — riletture attente prima di inviare.
Le date esatte le pubblica il Ministero e le rilanciano gli uffici provinciali: è l’unica cosa per cui vale la pena controllare il sito dell’USP ogni due o tre giorni in questo periodo.
Se sei rimasto fuori
Chi non ha presentato domanda entro il 16 marzo resta fuori dalle graduatorie provinciali per tutto il biennio. Non è la fine di tutto, ma le alternative sono meno comode: restano le graduatorie di istituto tramite messa a disposizione, gli interpelli pubblicati dalle singole scuole quando non trovano supplenti in graduatoria, e le supplenze brevi.
Sono strade che funzionano soprattutto per le classi di concorso in cui c’è carenza di docenti, e molto meno per quelle affollate. Vale la pena conoscerle senza illudersi che sostituiscano una posizione in graduatoria.
Da qui al 2028: cosa conviene fare ora
È la parte che riguarda più persone, e paradossalmente quella a cui si pensa meno. Il prossimo aggiornamento sarà nel 2028, e i titoli che valuterà vanno conseguiti prima di quella finestra. Due anni sembrano tanti; per una magistrale o una specializzazione non lo sono.
Sui titoli che attribuiscono punteggio vale una regola che ripetiamo spesso e che quasi nessuno applica: apri la tabella di valutazione dei titoli allegata all’ordinanza e guarda quanto vale ciascuno per la tua fascia e la tua classe di concorso. Le certificazioni linguistiche e informatiche, i master, i percorsi abilitanti pesano in modo diverso, e l’elenco degli enti riconosciuti cambia nel tempo — una certificazione presa da un ente uscito dall’elenco non porta punti.
Su questo abbiamo raccolto quello che serve nelle guide dedicate: quali certificazioni valgono punti, quali non valgono più e come riconoscere un ente accreditato.
Chi deve ancora completare una laurea o una specializzazione ha il tempo di farlo, ma conviene partire ora: i percorsi abilitanti da 60 CFU e le magistrali online hanno tempi che non si comprimono, e arrivare a ridosso della scadenza significa quasi sempre non arrivarci.
Dove guardare, e di chi fidarsi
Per le informazioni che contano — ordinanza, tabelle di valutazione, date — le fonti sono due: il sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito e quello del tuo ufficio scolastico provinciale, che è l’unico a pubblicare le graduatorie della tua provincia. I portali di settore sono utili per capire, ma quando si tratta di una data o di un punteggio conviene sempre risalire al documento.
Ti manca un titolo per il 2028?
Se stai valutando una laurea o un master per aumentare il punteggio al prossimo aggiornamento, guarda i corsi online riconosciuti dal MUR oppure scrivici: l’orientamento è gratuito e serve soprattutto a capire cosa vale davvero nella tua situazione.
Fonti
- Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 — MIM
- Graduatorie provinciali e di istituto 2026-2028 — portale ufficiale
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